Francesco De Giorgio Ingegnere del software · Pisa
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Parliamone

Un sito che c'era già, e non lavorava.

Sunset Beach Club è uno stabilimento balneare di Palmi, sulla Costa Viola. Il sito è nato nel 2019 insieme all'app, ma era una cosa primordiale, messa online in fretta e poi lasciata lì per anni. Nel 2025 l'ho rifatto da zero: responsive, pensato prima per il telefono, veloce, indicizzato sul serio, in italiano e in inglese.

Il problema

Un sito fermo vale meno di nessun sito

Nato con l'app, poi lasciato lì

Nel 2019 il sito era uscito insieme all'app, e per un po' era bastato. Poi non l'ha più toccato nessuno. Sei stagioni dopo era rimasto quello: poche pagine costruite in fretta, pensate per uno schermo che nel frattempo non usa più nessuno. L'app intanto continuava a lavorare bene, e la differenza si vedeva tutta.

Il caso studio dell'app, dal 2019 →

Su Google non pesava niente

Chi digita «spiaggia a Palmi» o «stabilimento sulla Costa Viola» sta decidendo dove passare la giornata, e lo decide in quel momento. Il sito c'era, ma in quella lista non compariva: nessuna struttura, nessun contenuto scritto per chi cerca, niente che spiegasse a Google di cosa parlasse quella pagina. Esserci e non essere trovabili porta allo stesso identico risultato.

E chi l'italiano non lo legge

D'estate sulla Costa Viola arrivano anche visitatori che l'italiano non lo leggono. Per loro una spiaggia raccontata in una lingua sola è una spiaggia muta: vedono il nome, non capiscono cosa ci trovano, e vanno da un'altra parte senza nemmeno sapere cosa si sono persi.

La risposta

Rifatto da zero, non ritoccato

Del vecchio sito non ho tenuto niente, perché non c'era niente da tenere: rattoppare sei anni di abbandono costa più che ricominciare. Quello nuovo fa la parte che un'app non può fare, cioè farsi trovare da chi non sa ancora che quella spiaggia esiste, e accompagnarlo fin dentro l'app.

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La spiaggia si guarda prima di arrivarci

Foto, com'è fatta, cosa c'è: gli ombrelloni, il ristorante, i servizi. Chi apre la pagina capisce in un colpo d'occhio se è il posto che sta cercando, invece di doverlo dedurre da tre immagini pescate su una scheda di qualcun altro.

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Le risposte che prima si davano a voce

Dove si parcheggia, cosa si mangia, come ci si arriva, come si prenota un ombrellone. Sono le stesse domande che tornavano ogni giorno al telefono e in chat: adesso stanno scritte in una pagina che risponde anche quando in cassa non c'è nessuno.

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Dalla pagina alla prenotazione, poi all'app

Il sito non si ferma alla presentazione: porta alla prenotazione e mette l'app dove ha senso, alla fine del percorso e non all'inizio. Chi arriva da Google prenota; chi ci torna una seconda volta se la installa, perché ormai sa che cosa sta installando.

Ricerca su Google Pagina della spiaggia Informazioni pratiche Prenotazione App, per le volte dopo

Sotto il cofano

Veloce, trovabile, in due lingue

Un sito di spiaggia si apre sotto il sole, con una tacca di rete e le mani sabbiose. Ogni scelta tecnica, qui, parte da quella scena.

Prima il telefono, poi tutto il resto

Il sito è disegnato partendo dallo schermo più piccolo e poi allargato, non il contrario: chi lo apre lo apre in spiaggia, in piedi, con una mano sola. Da lì in poi si adatta a qualsiasi formato, dal telefono al monitor grande, senza versioni separate da mantenere.

Responsive · Mobile first

Statico, quindi già pronto

Le pagine sono HTML servito così com'è: niente da interrogare, niente da assemblare nel momento in cui qualcuno chiede la pagina. E le foto, che su un sito di spiaggia sono il grosso del peso, sono compresse e dimensionate per lo schermo su cui verranno viste davvero.

Sito statico · immagini ottimizzate

Cercano il posto, non il nome

Le pagine sono scritte e strutturate attorno alle parole con cui la spiaggia viene cercata davvero: il paese, il tratto di costa, il tipo di locale. Il nome dello stabilimento lo digita chi lo conosce già, e quello arriva comunque.

SEO locale

Due lingue dichiarate, non tradotte al volo

Italiano e inglese sono due versioni vere, ognuna con il suo indirizzo, collegate tra loro con hreflang. Google sa quale servire a chi, e la versione inglese esiste anche nei risultati di ricerca, non solo dentro un menu a tendina.

Italiano · inglese · hreflang

Il sito non doppia l'app, la porta a bordo

La prenotazione resta dentro il sistema che lo stabilimento usa dal 2019. Il sito ci si aggancia invece di costruirne un secondo: un solo posto in cui guardare chi ha prenotato, nessuna lista da allineare a mano la sera.

Integrazione con l'app esistente

Come lavoro sui siti →

Cosa ha cambiato

Adesso la spiaggia ha un indirizzo

Il sito rifatto è online dal 2025 e la SEO locale si misura in stagioni, non in settimane: numeri non ne scrivo finché non ce ne saranno di veri. Quello che è cambiato, però, è già successo, e per vederlo non serve un grafico.

Prima l'indirizzo esisteva, ma non era un posto dove mandare qualcuno: si apriva male sul telefono e non raccontava niente. Adesso è un link che si scrive nella biografia del profilo, si manda in chat a chi chiede informazioni, si stampa accanto a un codice QR. Si apre e basta, e chi lo apre capisce dove sta andando prima di arrivarci.

Le informazioni pratiche non si ripetono più una per una: chi chiede dove si parcheggia riceve una pagina, non un messaggio riscritto per la ventesima volta. E chi arriva sulla Costa Viola senza parlare italiano trova la spiaggia raccontata nella sua lingua, invece di rimbalzare su un menu che non capisce. Sono due cose piccole, che nell'arco di una stagione fanno la differenza tra un posto che si spiega da solo e uno che va spiegato ogni volta.

Resta valido anche il verso opposto: chi scarica l'app ha già letto il sito, quindi arriva sapendo cosa aspettarsi. La prima impressione non la dà più un'icona, la dà una pagina.

Cosa vuol dire per te

Sito e app fanno due mestieri diversi

Se hai già un'app che funziona

Allora non ti serve rifarla: ti serve la porta davanti. L'app lavora con chi ti conosce, il sito lavora con chi non ti conosce ancora, e i due lavori non si sostituiscono a vicenda. Il sito porta persone all'app, l'app le fa tornare. Toglierne uno dei due significa affidare metà del lavoro a nessuno.

Sito · SEO locale · Due lingue

Se l'app devi ancora farla

Mettile in conto insieme, non una a sei anni dall'altra. Costruite nello stesso progetto, sito e app si scambiano contenuti, prenotazioni e impostazioni fin dal primo giorno, e tu hai una persona sola con cui parlare invece di due fornitori che si rimpallano le colpe.

App · Sito · Un solo interlocutore

Come lavoro sulle app →