Francesco De Giorgio Ingegnere del software · Pisa
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Parliamone

Un'app per la dog beach più nota della Toscana.

Single Fin è la spiaggia toscana dove il cane non è tollerato, è ospite. L'app che ho sviluppato le fa da portineria: assegna l'ombrellone, prende l'ordine al bar, incassa il pagamento. È in produzione dal 2020 e da allora apre e chiude ogni stagione insieme allo stabilimento, su App Store e su Google Play.

Il problema

Una clientela che decide la mattina stessa

Si prenota all'ultimo

Chi porta il cane in spiaggia guarda il cielo, non il calendario. Decide alle otto di mattina e chiama alle otto e mezza, quando in reception non c'è ancora nessuno perché sono tutti sulla sabbia ad aprire gli ombrelloni. Una telefonata che non trova risposta è un posto che resta vuoto tutto il giorno.

La spiaggia disegnata a matita

La mappa degli ombrelloni viveva su un foglio: file, numeri, nomi scritti e cancellati. Funziona finché il foglio è uno solo e in mano a una persona sola. Nel giorno di punta diventano due fogli e due persone, e prima o poi una famiglia viene accompagnata sotto un ombrellone che è già di qualcun altro.

Il bar come collo di bottiglia

Per ordinare bisognava alzarsi, mettersi in fila e lasciare il cane al lettino. Gli ordini si gridavano da dietro il bancone e si tenevano a mente: chi aspetta si spazientisce, chi serve sbaglia, e alla fine della giornata si è ordinato meno di quanto si sarebbe potuto.

La risposta

Lo stabilimento entra nel telefono

Non una vetrina con il numero di telefono in fondo alla pagina: l'app fa le tre cose che allo stabilimento costano più tempo, e le fa senza che qualcuno debba fermarsi a rispondere.

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L'ombrellone si sceglie prima di partire

Chi prenota vede la pianta della spiaggia con le file, i posti liberi e quelli già presi, sceglie il suo e conferma. Da quel momento il posto risulta occupato per tutti gli altri: il doppio ombrellone non è più una distrazione possibile, è una cosa che il sistema non lascia fare.

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L'ordine parte dal lettino

Il menu del bar sta dentro l'app. L'ordine arriva al banco scritto, con il numero dell'ombrellone attaccato: nessuno lo grida, nessuno lo tiene a mente, nessuno deve lasciare il cane da solo per andare a farlo.

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Si paga subito, oppure entro 24 ore

Ci sono due strade, e le sceglie il cliente: pagare online nel momento in cui prenota, oppure prenotare e saldare entro 24 ore dalla data prenotata. In entrambi i casi lo stabilimento sa già la sera prima quali ombrelloni sono venduti e chi arriverà davvero, e chi arriva non deve cercare il contante.

Mappa della spiaggia Ombrellone scelto Pagamento online Ordine dal lettino Consegna al posto

Sotto il cofano

Un solo codice, due store

Uno stabilimento non può permettersi due progetti separati, uno per iPhone e uno per Android, con due squadre e due calendari. Qui il progetto è uno solo.

Una base, due pacchetti

L'app è scritta una volta sola in Angular con Ionic. Capacitor la impacchetta come applicazione nativa per iOS e per Android: due store, due pacchetti da pubblicare, una sola base di codice da mantenere. È la ragione per cui una correzione fatta oggi arriva su entrambi i telefoni con lo stesso rilascio.

Angular · Ionic · Capacitor

La spiaggia è un dato, non un disegno

La pianta non è un'immagine caricata una volta: file, ombrelloni, numeri e stato di ciascun posto sono dati. Cambiare la disposizione a inizio stagione vuol dire modificare dei dati, non ridisegnare l'app e ripubblicarla sugli store aspettando due review.

Mappa · Stato degli ombrelloni

I pagamenti passano da Stripe

L'incasso è gestito da Stripe: i dati della carta non toccano i sistemi dello stabilimento e non li conservo io. È la stessa infrastruttura che uso nelle piattaforme di prenotazione e nei gestionali, dove i soldi devono arrivare senza discussioni e le ricevute devono quadrare.

Stripe · Pagamenti online

Il back office del titolare

Dall'area riservata si apre e si chiude la stagione, si aggiornano i listini e si legge la giornata: chi ha prenotato, dove, cosa ha ordinato. È la parte che il cliente usa ogni giorno, quindi è quella che ho progettato per funzionare in piedi, al sole, con una mano sola.

Back office · Gestione stagionale

Cosa ha cambiato

Quello che non si fa più a mano

Il modo onesto di misurare un'app come questa non sono i download: è quante cose hanno smesso di passare dalle mani di qualcuno. Il foglio degli ombrelloni non esiste più, e con lui è sparita la categoria di errore che generava. Gli ordini non si gridano: arrivano scritti al banco con il numero del posto. L'incasso non si conta a fine giornata, perché è già arrivato prima che l'ospite mettesse piede sulla sabbia.

Mappa degli ombrelloni/ Prenotazioni/ Ordini al bar/ Pagamenti/ Apertura di stagione

L'altro fatto verificabile è la durata. Dal 2020 l'app apre e chiude ogni stagione, e ogni stagione porta con sé aggiornamenti di sistema operativo, regole nuove di Apple e Google, richieste nuove del titolare. Restare pubblicata sugli store per anni non è un colpo di fortuna: è manutenzione fatta prima che la stagione cominci, quando lo stabilimento è ancora chiuso e un problema costa una telefonata invece di una giornata.

Lo stesso impianto lo trovi nel caso studio del Sunset Beach Club, un altro stabilimento balneare con la stessa vita stagionale, e nella pagina in cui racconto come lavoro sulle app mobile per iOS e Android, dalla prima schermata fino alla review degli store.

Cosa vuol dire per te

Lo stesso impianto, sulla tua spiaggia

Se gestisci uno stabilimento

Ombrelloni, lettini, cabine, ristorante: cambiano i nomi, non il problema. Serve una mappa che dica la verità in ogni momento, un modo di prenotare che non passi dal telefono e un pagamento che arrivi prima dell'ospite. Se la stagione è già cominciata si parte da quello che serve subito, e il resto arriva con il rilascio successivo.

Ombrelloni · Ordini · Pagamenti

Se hai un'attività stagionale

Un'attività che apre a maggio e chiude a settembre non può permettersi un software da riconfigurare da capo ogni primavera. La stagione si apre da un pannello, i listini si cambiano senza toccare il codice, e la pubblicazione sugli store la curo io: account sviluppatore, schede, screenshot e review di Apple e Google.

Stagionalità · App Store · Google Play